Quali sono le borse essenziali per affrontare il Tuscany Trail e come caricarle? Vediamolo insieme.

Possiamo dire che il segno distintivo del Tuscany Trail sia il fatto di viaggiare con borse da bikepacking, visto che sono il modo migliore per caricare il necessario sulla bici ed affrontare percorsi sterrati. Diciamo che in base alle nostre necessità, ai giorni necessari per portare a termine il percorso e alle scelte che facciamo riguardo a pernottamento e nutrizione abbiamo bisogno di più o meno volume di carico. Di base possiamo comunque dire che le borse indispensabili sono almeno:

  • borsa da manubrio
  • borsa da telaio
  • borsa da sella
  • borsa top tube o bud

Ogni borsa è dedicata ad oggetti diversi, in base sopratutto all’accessibilità. Se infatti la tenda la montiamo una volta al giorno magari la giacca a vento ci può servire svariate volte nell’arco di una giornata (specialmente a primavera quando si svolge il Tuscany Trail).

Andiamo quindi a vedere nel dettaglio queste borse essenziali e come caricarle.

Borsa da manubrio

Si monta facilmente al manubrio con un paio di strap, solitamente si carica con cose leggere, in modo da non infastidire la guida, e con oggetti che si usano poco come tenda e materassino. Questa borsa può essere montata tranquillamente anche su una prolunga in modo da lasciare più spazio sul manubrio, per gps, luci o le mani in presa alta su un manubrio drop. Comode sono le borse stagne con apertura su entrambi i lati come la Tendril 4.10 di Miss Grape, stagna e di rapido montaggio.

Borsa da telaio

È la borsa per eccellenza da avere sempre montata sulla bici. Il fatto di essere centrale e ancorata al telaio non fa percepire il suo peso e non intralcia in nessun modo la guida. Ne esistono di varie dimensioni e personalizzate per ogni modello di bici. Si carica con oggetti pesanti e/o di necessità frequente, grazie alla cerniera a portata di mano infatti è comoda da usare anche mentre si pedala per prendere ad esempio una giacca a vento. Solitamente vi si mettono anche attrezzi e ricambi, da avere sempre quando si esce in bici, come: camere d’aria, multitool, cacciagomme, pompa. Qui trova posto anche il powerbank e le batterie aggiuntive per luci o gps. Consigliatissima la nuova Internode Waterproof di Miss Grape che permette di tenere tutto al sicuro dall’acqua!

Borsa da sella

La borsa da sella è solitamente quella più capiente ed è quindi indicata a trasportare il sacco a pelo e/o i vestiti di ricambio. Si attacca ai binari della sella e al tubo sella in modo semplice e fermo così da annullare l’oscillazione. Per limitare al massimo questo inconveniente che può capitare vi consigliamo di stringere bene le fettucce ed eventualmente di mettere un pezzetto di vecchia camera d’aria tra le fettucce e i binari della sella. Avendo solo un accesso è importante l’ordine in cui si carica, andranno infatti messi verso la sella gli oggetti che sappiamo useremo meno e verso l’apertura quelli di cui avremo più necessità. Anche questa è comoda se impermeabile come la Cluster Waterproof di Miss Grape, specialmente se contiene il sacco a pelo!

Borsa top tube o Bud

Queste sono le borse più piccole e di più facile accesso. Sono indicate per trasportare gli snack, la macchina fotografica, il cellulare o le batterie mentre si ricaricano gps e luci. Il loro peso è inesistente e non intralciano mai la guida sono quindi comode da tenere sempre sulla bici. Se la vostra bici ha la predisposizione per l’attacco a due fori sul top tube vi consigliamo la Node 2H così da non avere altri lacci sul telaio e da limitare il movimento dell borsa. Le Bud si possono montare da entrambi i lati dell’attacco manubrio e sono comode anche per portare una borraccia in più. Per i più golosi sono perfette da riempire di orsetti gommosi da masticare in viaggio!

Miss Grape

Due parole su Miss Grape sono doverose, siamo infatti fieri che anche quest’anno sia al nostro fianco come sponsor di Tuscany Trail perché fin dal primo giorno utilizziamo i loro prodotti con estrema soddisfazione. 

“Miss Grape nasce nel 2014, ma era nell’aria già nel 2005 quando l’amico Marco Costa ci ha fatto conoscere il bikepacking. In quegli anni era impegnato in lunghi viaggi in bici in giro per il mondo, aveva bisogno di organizzare i pochi bagagli, è stato un precursore del bikepacking. Grazie a lui abbiamo capito quanto fosse importante avere borse da bikepacking resistenti e quanto fosse difficile trovarle nel mercato. Così, le abbiamo fatte noi, con le nostre regole. Le volevamo indistruttibili, fatte a mano, al giusto costo: abbiamo studiato i materiali migliori, abbiamo cercato artigiani italiani con esperienza, abbiamo collegato le persone al nostro prodotto con il web.”

Non possiamo definire meglio le loro borse che con: curate nei dettagli, semplici e resistenti. Il plus è ovviamente il Made in Italy!

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